LinuxCamp Maremma '09, il resoconto

E' vero che i pinguini hanno poca familiarità con le spiagge assolate, tuttavia è normale che gli amanti di Linux non disdegnino affatto di passarci del tempo, specie se è ancora stagione da costume da bagno e se accanto alla spiaggia e alla veranda si trova un ristorante con un'ottima cucina.
E così, a pochi metri dalle calde acque del golfo di Follonica, si è svolta la prima edizione del LinuxCamp Maremma, la 09, con la partecipazione di appassionati e famiglie da varie località del nord e del centro Italia. Primo, e con tutta probabilità non ultima.

Le persone sono cominciate ad arrivare sabato mattina, tempo ancora di prendere il sole o passeggiare in spiaggia, pranzo a base di pesce e vino bianco, e poi ancora un po' di riposo e chiacchiere informatiche fino alle 16.30, ora di inizio del cuore della manifestazione.
Subito si è tenuta l'assemblea di ILS, che ha compreso oltre a discussioni sui temi classici di ogni assemblea dei soci, relazioni sui bilanci etc, anche sul Linux Day, sul sito dell'associazione e su un interessante progetto in corso d'opera sulla presenza di software libero nelle scuole.
Tutto ciò ha coinvolto soci e non soci, perché ognuno ha avuto buone idee e opinioni da esporre, senza problemi.
Poi visto che il nostro amico Anselmi sarebbe dovuto andare via prima di cena, poco dopo le 19 è iniziato il suo intervento su Open Mesh, cosa che è riuscita a catturarci e stupirci per più di un'ora, data la grandezza del progetto, e non solo in termini fisici. Siamo tutti rimasti molto colpiti da quello che un italiano, un maremmano riesce a fare per la comunità FLOSS mondiale, cosa tutto sommato molto poco conosciuta qui in Italia.
Infatti gli apparecchi, distribuiti da una ditta taiwanese, dotati del software di cui lui è a capo dello sviluppo vengono venduti negli Stati Uniti, Inghilterra, Europa dell'est. Tale ditta finanzia lo sviluppo del software appunto, un po' come le grandi aziende dell'hardware finanziano le varie fondazioni che sviluppano le parti fondamentali di GNU/Linux per usarlo nei proprio server.
Verso le 20.15 siamo andati a cena, tutti al completo con famiglie, fidanzate e amici, e lì siamo rimasti in allegria fino a verso le 23, ora in cui non ce la siamo sentita di riprendere gli interventi, quindi abbiamo sciolto la compagnia, dove qualcuno si è avviato verso casa e qualcuno è rimasto a dormire lì.
Consuntivo del bilancio più che positivo. Era un barcamp, una non conferenza, e alla fine tale si è rivelata, con un unico intervento che ha tenuto banco in modo impressionante. Dopo, chiunque ci avrebbe non dico sfigurato ma fatto sicuramente calare l'interesse.
Per essere stato un evento organizzato in un mese poco più, non pubblicizzato e senza nemmeno un calendario degli interventi predefinito, solo con la prospettiva di incontrare soci di ILS, siamo tutti d'accordo che sia andato bene.
Una delle proposte che sono state fatte, e tutti si son trovati d'accordo, è di rifarlo l'anno prossimo, organizzandolo meglio nel programma e dandogli subito l'ufficialità di ILS, in modo da farlo divenire l'evento nazionale di ILS di fine estate. Del resto il posto è piaciuto subito, il clima anche, la cucina poi non ne parliamo, visto che tutti hanno mangiato di gusto e a sazietà, per una cifra da pizza e birra.

Quindi, siamo contenti di esserci riusciti, e ora guardiamo verso il vicino Linux Day...!

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